“Il sogno è l’infinita ombra del vero” – Giovanni Pascoli 

di Max Vergani

Il sogno di Cortina cominciava a materializzarsi dalla parte opposta del globo, in uno splendido resort di Cancùn, in Messico. Era il 10 giugno 2016 quando il presidente della Federazione Internazionale dello Sci, Gian Franco Kasper, annunciava a una platea di oltre 2.000 delegati che sarebbe stata proprio la “Regina delle Dolomiti” la città ospite della 46^ edizione dei Campionati Mondiali di Sci Alpino.

La delegazione italiana esplodeva in un misto di gioia e lacrime liberatorie: dopo tanti anni il momento era finalmente arrivato. Cortina d’Ampezzo aveva il “suo” Mondiale. Quello agognato, ostinatamente richiesto, battezzato dalla popolazione cittadina con uno storico referendum che vedeva il 60% dei voti favorevoli all’evento.

Troppo lontano, ormai, il ricordo dell’Olimpiade del 1956, i Giochi della “Dolce Vita”, che diffuse l’immagine di Cortina nel mondo. Era tempo di rinnovamento, di nuove generazioni alla ribalta di un grande palcoscenico, di una città che desiderava da anni di rimettersi in gioco per rilanciare una nuova narrazione di sé: la Cortina al tempo dei social network, la Cortina dei servizi, la Cortina dell’ambiente, la Cortina capace di trasferire nel futuro la sua enorme tradizione.

E così un nuovo, giovane team comincia a lavorare. Giorno dopo giorno studia il percorso di avvicinamento al momento cruciale. Li trovi ovunque, nei parterre di Coppa del mondo o di Mondiali ad imparare l’arte dell’organizzazione per provare a far meglio. Intorno a un tavolo, impegnati nel disegnare nuove piste, nuovi spazi, nuove dimensioni. A contatto con gli esperti della Federazione Internazionale, di quella nazionale, della televisione.

Li trovi ai meeting per incontrare sponsor o partner e convincerli che sì, è proprio il sogno di Cortina che bisogna sposare, perché questo sarà il più grande evento sportivo dell’anno in Italia e nel racconto di quelle giornate vorranno esserci tutti.

Proseguono in parallelo i lavori per le nuove piste: la Vertigine e la Druscié, e le novità vengono scandite dalle diverse edizioni della Coppa del mondo femminile, nel gennaio di ogni anno. E ogni volta c’è qualcosa in più, qualcosa di diverso da mostrare ai media e al pubblico. Fino alla rivoluzione 2019: nuova area di arrivo di Rumerlo e super Audi Cortina Lounge. Boom! 

Prende concretamente corpo il sogno iridato. Ora si vede, lì davanti agli occhi, quale sarà il cuore pulsante del Mondiale che sta per arrivare. Lì, proprio davanti agli occhi, taglieranno il traguardo campionesse e campioni del mondo, atleti la cui storia agonistica si intreccerà a filo doppio con il “brand” Cortina, che non li abbandonerà più. Come successe a Paula Wiesinger nel concorso FIS del 1932, la prima manifestazione inserita nel conteggio delle rassegne iridate e disputata sulle nevi ampezzane. O come capitò a Vittorio Chierroni, nel Mondiale “fantasma” del 1941, l’edizione che fu cancellata dalla storia a causa della Guerra, ma che vide la partecipazione di oltre 300 atleti di 13 diversi Paesi. O come toccò a Toni Sailer dopo i Giochi Olimpici del 1956, la star internazionale dei tre ori. O come fu per Renate Goetschl e Lindsey Vonn, negli anni più recenti della Coppa del mondo.

Ora nuovi nomi sono attesi: Cortina attende nuovi beniamini da portare ad esempio ai tanti ragazzini dei suoi sci club, come è sempre stato, lungo le 100 gare di Coppa del mondo disputate ai piedi delle Tofane e celebrate proprio lo scorso anno.

Non resta che la corsa finale, verso febbraio 2021. E quella che già intravede un ulteriore traguardo, carico di suggestioni, quello dell’Olimpiade 2026.

Si tratta di finalizzare, montagne di parole e idee ora vanno concretizzate nella realizzazione di un grande evento che passerà alla storia. Per certo alla storia dello sport, ma – per far sì che il sogno si avveri – anche alla storia del costume nazionale e internazionale, come è nella vocazione di Cortina d’Ampezzo.

“Il sogno è l’infinita ombra del vero”, scriveva Giovanni Pascoli. Il sole che sorgerà sulle Tofane all’alba dell’7 febbraio 2021 spazzerà anche le ultime incertezze, le ultime piccole ombre. E finalmente il sogno diverrà realtà.