Giorno uno dei Mondiali di cortina 2021, presentati da Telepass, e la parola che descrive il giorno più di qualunque altra, quella che abbiamo scelto, è neve.

Neve: bianca, abbondante, soprattutto fresca. Caduta a centimetri, quasi a secchiate nelle ultime 48 ore malcontante, da un cielo generoso qui a Cortina, offrendo una cornice elegante ed eterea per l’inizio di questi attesi mondiali.

Inizia l’evento e noi, per raccontarvelo, decidiamo subito di partire dalla neve.

Può sembrare banale, forse scontato, di sicuro semplice.

Ma le cose semplici nascondo sempre la bellezza della saggezza popolare.

Le cose semplici non dicono cose poco interessanti: ma dicono cose universali, grandi verità che ci uniscono in un pensiero
comune.

Sono iniziati i mondiali, mondiali di cui in questo diario quotidiano vi racconteremo frammenti, angoli, spicchi di narrativa per avere sotto braccio, sullo smartphone, sui social o sulla app, un fil rouge che ci tiene tutti legati insieme.

Con i risultati ma oltre i risultati, scavalcando la cronaca e entrando nei dettagli, perché ogni grande storia si nasconde proprio nei dettagli e nel loro racconto.

Un modo per stare al passo con la vita, con i ritmi e le esperienze che si vivono a bordo pista, per un evento gigantesco e unico che arriva a riscrivere con forza le regole della comunicazione sportiva.

Innovazione, tanto tecnologica quanto narrativa, tanto emozionale quanto tecnica, perchè i mondiali sono un momento unico dentro una stagione compressa e complicata e sono i 15 giorni in cui lo sguardo del mondo è rivolto qui.

Innovazione che avvicina, e allo stesso tempo innovazione che semplifica, perché un’imponente macchina organizzativa riesce a portare tutti gli appassionati a cortina con il semplice gesto di un click.

14 giorni di gare, 15 in totale, durante i quali quello che succederà a Cortina sarà cliccatissimo, ricercato e sulla punta della lingua di tutti.

Campioni e campionesse con la C maiuscola, atleti e atlete nel pieno del proprio splendore tecnico e atletico, giovani prospetti che proprio quegli stessi campioni guardavano dalla tv fino a pochi mesi.

E in più anche gli outsider, tutti gli atleti, sono più di seicento, da 71 nazioni diverse, che dello sport e dello sci hanno fatto un mestiere e che guardano alla kermesse iridata come l’occasione perfetta di scrivere il proprio nome nell’albo d’oro e consegnarlo all’eternità.

Quello che succede a las vegas resta a las vegas, dicevano un tempo.

Poi i giovani di tutto hanno iniziato a usare la frase un po’ dappertutto nella speranza di nascondere le tracce delle proprie malefatte.

La usiamo anche noi, ma la usiamo da un’altra prospettiva, da un altro angolo, perché il paradigma si ribalta e racconta di una verità assoluta: quello che succede ai mondiali resta ai mondiali.

Resta sull’albo d’oro, sui libri di storia dello sport.

A disposizione di tutti per essere visto e rivissuto.

Alla disponibilità di tutti per essere raccontato

E alla disponibilità di nessuno per essere cancellato.

Qui, tra i 120 chilometri di pista di cortina d’ampezzo si stanno per rotolare tele di storia, e questo è soltanto il giorno 1.

Il giorno uno, che in realtà è il giorno 2.0 perché 24 ore fa, il kick off di questa avventura imponente, il compito di rompere il ghiaccio è stato affidato alla cerimonia di apertura, che da sempre è il biglietto da visita di un intero evento.

La cerimonia di apertura racconta una storia, racconta una visione e parla di un percorso che finisce, quello organizzativo, lungo e complesso, e di uno che inizia, quello di pista, quello delle gare che sarà condensato, emozionante, e soprattutto che lascerà l’eredità culturale ai posteri.

Tra le tante cose per cui vale davvero la pena di premere rewind e riguardarlo tutto ne cito solo uno, per ragioni di tempo, ed è la versione di brividi che Francesco gabbani ha offerto di Futura, miracolo della canzone italiana.

Lucio Dalla la scrisse nel 1979, seduto su una panchina di Berlino a pochi passi dal muro chiedendo, a se stesso e al mondo, che cosa sarà del domani.

Oggi, attuale più che mai, in un presente fatto di case diventate rifugi e di muri invisibili, Futura resta un grido di emozione e speranza, vero come e più di allora, che Cortina ha scelto per dire al mondo: andiamo avanti insieme.

Oggi inizia il programma di gare, un programma che in realtà si prende un piccolo ritardo scenico, come il quarto d’ora accademico, con la combinata femminile cancellata per ragioni di meteo.

Parleremo tanto, tantissimo di gare e di sport,

E allora chiudiamo questo primo appuntamento portandovi in un mini tour dall’interno della città e dell’organizzazione.

Eventi così lasciano senza fiato. Sembra un formicaio in perfetta funzione, è come che una metropoli gigantesca fosse stata compressa dentro spazi ridotti abbracciati da montagne maestose.

Un orologio svizzero in cui i migliori talenti del mondo di ogni settore, dall’intrattenimento all’impiantistica fanno sistema, portando le ultime innovazioni e creando un mondo fantastico, sospeso nel tempo e nello spazio, che sempre un parco dei divertimenti o la scuola di hogwards nella notte di natale.

Più di 6000 anime, che in un sistema di vasi comunicanti creano un’esperienza perfetta, sembra un villaggio, che scoppia di vita e che garantisce un finale perfetto.

Tutto è apparecchiato, tutto è pronto, tutto è sinceramente magnifico e eccitante….e non mancano i modi per viverlo a 360 gradi anche sul divano di casa.

E allora chiudiamo con questa richiesta: fateci sentire la passione e la partecipazione, ovunque siate nel globo, perchè per 14 giorni questa sarà la casa di tutti.

Io sono jacopo pozzi, la parola del giorno è sicuramente neve e questo è il diario dei mondiali, un pezzo di storia, con il quale abbiamo rotto il ghiaccio e che sarà il nostro salotto per due intere settimane.

A domani.

“Il Diario dei Mondiali”: le emozioni e i momenti più belli della giornata raccontati da Jacopo Pozzi, penna di The Owl Post, sui social e sull’app di Cortina 2021. Powered by Telepass.