Cortina d’Ampezzo (BL), 2 febbraio 2021 – I Campionati del mondo di sci alpino Cortina 2021, in programma nella Regina delle Dolomiti dal 7 al 21 febbraio, saranno un grande appuntamento internazionale all’insegna della sicurezza e della tutela della salute di tutti, anche in epoca di Covid-19.

Sono imponenti le misure adottate per gestire in maniera ottimale gli ospiti previsti per la manifestazione –atleti, allenatori, dirigenti, tecnici, operatori dei media, skimen – e per tutelare la comunità locale, secondo il Protocollo di Prevenzione e Igiene stilato da Fondazione Cortina 2021 in collaborazione con il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Comitato Tecnico-Scientifico della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Protocollo, stilato in conformità alle vigenti normative anti-Covid varate dal Governo a livello nazionale e dalla Regione Veneto a livello locale, tiene conto anche delle linee guida fornite da FIS, FISI e CONI.

1. MISURE DI PREVENZIONE

Per assicurare la sicurezza di tutti, durante i Mondiali saranno adottate le seguenti misure di prevenzione:

Utilizzo della mascherina chirurgica in ogni momento della manifestazione;

Costante sanificazione delle mani, con posizionamento di dispenser gel in ogni punto strategico;

Misurazione della temperatura corporea ad ogni primo accesso alle location e divieto di accedere a qualsiasi area dell’evento in caso di febbre pari o superiore a 37,5° o in presenza di sintomi comuni di infezione da Covid-19. A misurazione della temperatura pari a 37°, inoltre, faranno seguito una seconda misurazione e un eventuale triage medico;

Mantenimento del distanziamento sociale in tutti gli spazi indoor e outdoor, nei mezzi di trasporto e sugli impianti di risalita; a questo fine, sono stati rivisti tutti i layout delle location in cui si svolge l’evento, per favorire la corretta gestione dei flussi ed evitare assembramenti e con diversificazione dei percorsi sia in entrata che in uscita dalle piste e da ogni area riservata;

Installazione di barriere fisiche (es. plexiglass) dove non è possibile mantenere il distanziamento interpersonale;

Pulizia e sanificazione costante di tutte le location dell’evento;

Utilizzo in ogni area di speciali pellicole fotocatalitiche per l’abbattimento di virus e agenti microbici (sistema certificato WiWell);

Limitazione dei contatti al di fuori del proprio gruppo di lavoro (sistema delle “bolle”)
Continua informazione ai partecipanti, incentrata su tutte le misure in atto e sui corretti comportamenti personali da adottare.

Come da indicazioni della FIS, inoltre, è stata istituita una Covid-19 Task Force composta da un rappresentante della FIS stessa, dai Covid-19 Manager di Fondazione Cortina 2021 e della FISI e dal coordinatore dei servizi medici dell’evento. Anche le entità organizzate che partecipano ai Mondiali (team, broadcaster, SRS, fornitori) sono tenute a nominare un proprio Covid-19 Hygiene Manager, col ruolo di coordinare e verificare l’attuazione delle misure di prevenzione e controllo per il proprio gruppo.

2. SISTEMA DELLE “BOLLE”

Per favorire il distanziamento sociale, i Mondiali adotteranno il principio delle “bolle” proposto da FIS: si tratta di un ecosistema di gruppi di lavoro omogenei, che dovranno limitare al minimo i contatti con l’esterno e la condivisione di spazi fisici durante l’evento. In questo modo, sarà possibile preservare il principio di isolamento dei vari gruppi, evitando le intersezioni fra gli stessi durante tutto il periodo di permanenza a Cortina. Le bolle sono individuate da colori diversi:

Bolla rossa: team (atleti, allenatori, medici delle squadre, fisioterapisti, skimen, accompagnatori), personale della FIS, della giuria, del personale addetto al cronometraggio, SRS, personale addetto all’antidoping, personale medico e sanitario del soccorso

Bolla gialla: media, quali giornalisti, fotografi, operatori dell’host broadcaster, operatori dei broadcaster esteri
Bolla blu: staff dell’organizzazione, volontari, personale di supporto, Forze dell’Ordine, fornitori

Bolla verde: guest, ospiti, autorità.

Oltre alle indicazioni contenute nel Protocollo di Prevenzione e Igiene, ciascuna bolla sarà tenuta a seguire scupolosamente ulteriori specifiche indicazioni.

3. TAMPONI

Uno dei pilastri del piano di contenimento del rischio durante i Mondiali è costituito da un’estesa attività di test Covid-19 (tamponi), da effettuare prima e durante la manifestazione. L’azione continua di screening permetterà di individuare precocemente gli eventuali positivi e allontanarli il prima possibile dalle rispettive bolle di appartenenza, procedendo quindi a un’immediata azione di tracciamento.

Data la mole di persone da sottoporre a test, il processo si distingue 2 fasi:

Una serie di tamponi pre-evento:

a cura e spese dell’accreditato, di tipo PCR (oro-nasofaringeo), per team e media; un tampone deve essere eseguito 8/10 giorni prima dell’accesso a Cortina, un secondo entro le 72 ore precedenti il ritiro dell’accredito;

predisposto dall’organizzazione, di tipo antigenico rapido, per staff, volontari, fornitori;

Una serie di tamponi durante l’evento, di tipo antigenico rapido, da ripetere ogni 3 giorni, con tolleranza massima di 4 giorni solo in caso di forza maggiore o particolari difficoltà organizzative. In caso di positività, viene immediatamente effettuato un tampone RT-PCR di verifica e il soggetto è posto in quarantena.

Durante le due settimane di gare iridate, i tamponi verranno effettuati a Fiames, Piè Tofana, Ronzuòs e allo Stadio Apollonio, cercando di rendere fluido ed efficiente il flusso dei veicoli e delle persone che dovranno recarsi ai vari punti.

Con almeno 24 ore di anticipo, l’utente riceverà notifica del luogo e dell’orario a cui presentarsi per effettuare il test. Dopo il tampone, l’esito dell’esame sarà comunicato all’interessato da parte di personale sanitario in presenza o da remoto, con inserimento immediato del risultato del test nella piattaforma di accreditamento dell’evento. In caso di esito positivo, si procederà a effettuare un test molecolare.

In caso di esito positivo del test antigenico rapido e successivo tampone RT-PCR di conferma, saranno immediatamente adottate le misure relative all’allontanamento dell’interessato dalla relativa bolla di appartenenza, all’isolamento e alla quarantena dello stesso, con attivazione del contact tracing.

Al fine di gravare il meno possibile sul SSN, Fondazione Cortina 2021 ha proposto una collaborazione pubblico-privato per gestire operativamente l’effettuazione dei test antigenici: unico referente del progetto, con responsabilità nel validare il Protocollo ed emanare le linee guida per l’effettuazione dei test PCR e antigenici in loco, è l’Azienda Sanitaria AULSS 1 Dolomiti, mentre l’operatore privato è stato identificato nella Croce Bianca di Bolzano, realtà fortemente radicata nel tessuto sociale ampezzano.

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